E-commerce: una occasione da non perdere

La pandemia Covid-19 ha accelerato i processi di trasformazione digitale che erano già in corso, è ormai ampiamente riconosciuta la rilevanza strategica del digitale per la competitività e la crescita dell’Italia. Da un decennio l’innovazione tecnologica è al centro dell’agenda politica ed istituzionale con ingenti investimenti, programmi a livello nazionale e
locale, gruppi di lavoro e task force che dibattono sul tema. Nonostante ciò, secondo gli indicatori del Digital Economy & Society Index (DESI) realizzato dalla Commissione europea per monitorare lo stato della digitalizzazione dell’economia e della società dell’Unione, nel 2020 l’Italia è tra gli ultimi paesi europei posizionandosi solo davanti a Bulgaria, Grecia e
Romania. Peggio del 2019 quando si era collocata al 24° posto. Il verdetto finale è impietoso: viviamo in un “medioevo digitale”.
Così l’emergenza sanitaria ha fatto venire i nodi al pettine sulle carenze ma, nello stesso momento, ha delineato una strada da percorrere e da intraprendere nel più breve tempo possibile. Questo vale per la Pubblica Amministrazione che, nel groviglio della burocrazia avrà
un bel po’ da fare per innescare i processi adeguati, e vale per le piccole e medie imprese che hanno l’occasione per approcciare i nuovi strumenti digitali integrando tradizione ed innovazione.
Prendiamo in considerazione l’e-commerce. Secondo un report di Unioncamere che analizza l’evoluzione del settore, negli ultimi 5 anni le imprese italiane che vendono online sono salite a 10.000 unità per un totale di 23.000, nello stesso tempo si è verificato un calo di 45.000 operatori nella vendita al dettaglio. L’incremento maggiore arriva dalle imprese del
Sud dove la Campania e la Basilicata hanno registrato un buon ritmo di crescita ma è la Lombardia al primo posto della classifica con 4.406 siti di vendita online.
Quali sono i vantaggi? Sicuramente una piattaforma online permette di raggiungere una clientela più vasta rispetto a quella di un negozio fisico, in più rappresenta una vetrina virtuale di prodotti che rimangono online 24 ore su 24, in questo modo gli utenti possono cercare informazioni ed acquistare i prodotti a qualsiasi ora del giorno e della notte. Così,
soprattutto nei mesi di lockdown, per alcuni negozianti è stato il modo per continuare a mantenere un rapporto con la propria clientela ma la pandemia ha inciso in modo permanente anche sulle abitudini di acquisto dei consumatori. Una ricerca pubblicata da Izi-Comin&Partners, su un campione di 1.037 italiani, il 68% continuerà ad acquistare online.
Inoltre si è innescato un sentimento di maggiore fiducia per cui oltre ai settori classici come libri ed elettronica, gli italiani sono più propensi a comprare abbigliamento ed accessori.
L’e-commerce rappresenta uno strumento importante per dare una spinta alla ripresa decisiva dei consumi ma non bisogna dimenticare che anche la vendita tramite canali digitali richiede le giuste competenze. Non basta solo realizzare una piattaforma e mettere in mostra i propri prodotti. Per raggiungere buoni risultati è necessario affiancare strategie di
marketing mirate ed un lavoro costante nel tempo che sicuramente porterà ai risultati sperati.